Lorenzo il Magnifico: il signore del Rinascimento

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Lorenzo de’ Medici, detto “il Magnifico”, è stato signore di Firenze a partire dal 1469 fino alla sua morte nel 1492. Esponente più amato della dinastia de’Medici, abile politico e grande mecenate, portò Firenze al suo più grande periodo di splendore, fu il protagonista principale della storia della città nel XV secolo. È sotto la sua protezione che lavorarono i più importanti artisti dell’epoca, come Michelangelo e Leonardo.

Lorenzo il Magnifico: il signore del Rinascimento

Lorenzo de’ Medici (1449–1492), detto “il Magnifico”, è stato Signore di Firenze e principale protagonista della storia di Firenze di fine Quattrocento. Salito al potere nel 1469, Lorenzo è passato alla storia come l’esponente più amato della dinastia dei Medici.

Grazie alla sue abili doti politiche, portò la città di Firenze ad uno dei suoi più grandi periodi di splendore e le permise di ottenere un ruolo centrale nell’Italia rinascimentale. Data la sua capacità di mantenere un clima di pace generale, Lorenzo venne inoltre definito “l’ago della bilancia” della politica italiana.

Lorenzo il Magnifico non si occupò solo di questioni politiche ma fu anche un grande mecenate e umanista. La madre, Lucrezia Tornabuoni, gli trasmise fin da bambino una forte passione per le Arti. Fu grazie a lei che Lorenzo, fin da piccolo, ebbe contatti con importanti artisti dell’epoca, come Botticelli e Pico della Mirandola.

Una volta salito al potere, il Signore di Firenze offrì la sua protezione agli artisti più importanti del Rinascimento, come Michelangelo e Leonardo. Intorno a lui si formò così un vasto circolo di artisti, poeti e filosofi che egli appoggiava economicamente e con i quali strinse una forte amicizia. Così Lorenzo cercò di trasformare Firenze nella capitale culturale d’Italia e in un punto di riferimento per tutte le altre città italiane.

L’altra grande passione di Lorenzo de’ Medici, dopo l’arte, era la poesia. A 15 anni scrisse il suo primo testo poetico e continuò a produrre fino agli ultimi anni di vita. La sua intensa attività letteraria fu sempre legata anche a scopi politici. Attraverso le sue opere, Lorenzo cercò infatti di stabilire l’egemonia della lingua volgare toscana in tutta Italia. Fra i componimenti più conosciuti si trova la “Canzona di Bacco”, in cui il letterato riflette sulla fragilità della vita.

Lorenzo il Magnifico morì a soli 43 anni, l’8 aprile del 1492. Il suo successore, il figlio Piero, non mostrò la stessa abilità politica del padre, infatti nel 1494 dovette abbandonare la città di Firenze e nello stesso anno cominciò il periodo delle Guerre d’Italia.

Lorenzo de’ Medici è oggi ricordato come uno dei principali politici e mecenati del Rinascimento italiano. Dopo la sua scomparsa, importanti storiografi e letterati, come Machiavelli, hanno esaltato la sua figura di politico eccellente e grande mecenate.

“Quant’è bella giovinezza,

che si fugge tuttavia!

chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c’è certezza.”

(Lorenzo de’ Medici, “Canzona di Bacco”, VV. 1–4, 1490)

https://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_de%27_Medici#Lorenzo_%22ago_della_bilancia%22_italiana

https://www.storicang.it/a/lorenzo-il-magnifico-principe-senza-corona_14817

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1. In quale anno salì al potere Lorenzo il Magnifico?

A) 1470

B) 1468

C) 1469

2. In quale città governò Lorenzo de’ Medici?

A) Roma

B) Milano

C) Firenze

3. Chi passò a Lorenzo la passione per l’arte?

A) La madre

B) Il padre

C) Il fratello

4. Quale di questi artisti non fu finanziato dal Magnifico?

A) Caravaggio

B) Michelangelo

C) Leonardo da Vinci

5. Quale fu, oltre l’arte, la grande passione di Lorenzo il Magnifico?

A) La cucina

B) La poesia

C) L’equitazione

6. Il figlio di Lorenzo il Magnifico, Piero…

A) governò a lungo la città di Firenze

B) dovette fuggire da Firenze due anni dopo l’ascesa al potere

C) fu un abile politico

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